Il Dr Claudio Zulli si è formato negli anni nel campo dell’Endoscopia Bilio-Pancreatica attraverso Stages e Periodi di Formazione in centri di riferimento in Italia (Modena – Milano), Europa (Strasburgo – Barcellona – Parigi) e Stati Uniti (Indianapolis).

Ad oggi, il Dr Claudio Zulli ha effettuato oltre 1000  interventi di ERCP operativa, standard ed avanzata. Il dottore Zulli ha, inoltre, effettuato decine di colangioscopie (endoscopie delle vie biliari) sia operative che diagnostiche.

ERCP in regime di ricovero ospedaliero sono effettuate presso la UOC di Endoscopia Digestiva Operativa e di Urgenza dell’ Ospedale G. Fucito di Mercato San Severino dell’ Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, da diversi mesi centro d’Eccellenza Regionale per il trattamento delle patologie bilico-pancreatiche su delibera della Giunta Regionale.

La colangio-pancreatografia retrograda perendoscopica (ERCP) è una procedura endoscopica che può essere utilizzata per la diagnosi e, principalmente, per il trattamento di patologie delle vie biliari, del pancreas e della papilla di Vater. Questa procedura consiste nell’introduzione di un endoscopio a visione laterale attraverso la bocca e lungo la prima parte del canale alimentare, fino a raggiungere la seconda porzione del duodeno, dove sboccano, unite in un unico orifizio, le vie biliari, provenienti dal fegato, e il dotto pancreatico. Nel corso della procedura, l’endoscopista introduce un sottile tubicino ed inietta una sostanza opaca ai raggi X (mezzo di contrasto) che consente la visualizzazione per via radiologica dei dotti biliari e/o del pancreas. Poiché la procedura prevede l’utilizzo di raggi X che possono nuocere al feto, tutte le donne in età fertile devono avere la certezza di non essere in gravidanza.
La procedura dura in genere 30-60 minuti, viene effettuata a digiuno, in regime di ricovero ospedaliero, con una sedazione profonda.
L’endoscopio utilizzato per l’ERCP permette di effettuare procedure chirurgiche, che in passato necessitavano di un vero e proprio intervento. Le procedure sono numerose e comprendono:

a) L’apertura in duodeno delle vie biliari e pancreatiche,effettuata mediante sezione della papilla di Vater e dello sfintere di Oddi, con un particolare tipo di elettrobisturi (papillo-sfinterotomia);

b) l’estrazione di calcoli dalle vie biliari o dal pancreas;

c) l’inserimento attraverso il naso di un tubicino di plastica nelle vie biliari o pancreatiche, per consentirne un adeguato drenaggio nelle 24-48 ore dopo la procedura (drenaggio naso-biliare/-pancreatico);

d) la dilatazione di restringimenti dei dotti biliari e/o pancreatici (plastica endoscopica);

e) l’inserimento all’interno di tratti ristretti delle vie biliari e/o pancreatiche di un tubicino di plastica (rimovibile) o di maglie metalliche ( generalmente non rimovibile) (impianto di endoprotesi);

f) l’asportazione di neoformazioni a livello dello sbocco in duodeno delle vie biliari e pancreatiche (ampullectomia);

g) lo svuotamento di cisti di origine pancreatica con messa in sede di endoprotesi.